http://io9.com/5937356/prominent-scientists-sign-declaration-that-animals-have-conscious-awareness-just-like-us
Un gruppo di signori, scienziati cognitivi, neurofarmacologi, neurofisiologi, neuroanatomisti e neuroscienziati computazionali, hanno firmato la Declaration of Consciousness, tra questi Christof Koch, David Edelman, Edward Boyden, Philip Low, Irene Pepperberg con la presenza di Stephen Hawkins.
I passaggi delle osservazioni descritte nella dichiarazione:
• Il campo
della ricerca sulla coscienza è in rapida evoluzione. Sono state
sviluppate abbondanti nuove tecniche e strategie di ricerca sugli
animali umani e non-umani. Di conseguenza, si sta rendendo sempre più
facilmente disponibile una maggiore quantità di dati, e ciò richiede una
rivalutazione periodica dei preconcetti precedentemente detenuti in
questo settore. Studi di animali non-umani hanno dimostrato che omologhi
circuiti cerebrali correlati all'esperienza cosciente e alla percezione
possono essere selettivamente facilitati e interrotti per valutare se
sono in realtà necessari a tali esperienze. Inoltre, negli esseri umani,
sono facilmente disponibili nuove tecniche non invasive per rilevare i
termini di correlazione della coscienza.
• I substrati neurali
delle emozioni sembrano non essere limitati alle strutture corticali. In
realtà, le reti neurali subcorticali stimolate durante gli stati
affettivi negli esseri umani sono di cruciale importanza per la
generazione di comportamenti emotivi anche negli animali. La
stimolazione artificiale delle stesse regioni cerebrali genera un
comportamento corrispondente e stati emotivi sia negli umani sia negli
animali non-umani. Ovunque nel cervello in animali non-umani uno evochi
comportamenti emotivi istintivi, molti dei comportamenti che ne derivano
sono coerenti con stati emotivi sperimentati, compresi gli stati
interni del premiare e del punire. Una stimolazione cerebrale profonda
di questi sistemi negli umani può generare stati affettivi simili. I
sistemi connessi con l’affetto sono concentrati nelle regioni
subcorticali dove abbondano omologie neurali. I giovani animali umani e
non umani senza neocorteccia conservano queste funzioni cervello-mente.
Inoltre, i circuiti neurali che sostengono gli stati
comportamentali/elettrofisiologici dell’attenzione, del sonno e del
processo decisionale sembrano essere comparsi nella fase iniziale
dell’evoluzione così come la radiazione degli invertebrati, evidente
negli insetti e nei molluschi cefalopodi (ad esempio, il polpo).

• Gli uccelli sembrano offrire, nel loro comportamento, nella loro
neurofisiologia e nella loro neuroanatomia, un caso eclatante di
evoluzione parallela della coscienza. La prova dei livelli di coscienza
analoghi a quelli umani è stata osservata in modo più evidente nei
pappagalli africani grigi. Reti emotive mammifere e aviarie e
microcircuiti cognitivi sembrano essere di gran lunga più omologhi di
quanto si pensasse in precedenza. Inoltre, si è scoperto che alcune
specie di uccelli mostrano modelli neurali del sonno simili a quelli dei
mammiferi, incluso il sonno REM e, come dimostrato nel diamante
mandarino, modelli neurofisiologici che precedentemente si pensava
richiedessero una neocorteccia mammifera.
In particolare le gazze
hanno dimostrato presentare eclatanti analogie con umani, grandi
scimmie, delfini e elefanti in studi di auto-riconoscimento allo
specchio.
• Negli esseri umani, l'effetto di certi allucinogeni
sembra essere associato ad una interruzione del processo corticale di
tipo feedforward e feedback. Interventi farmacologici in animali
non-umani con preparati noti per influenzare il comportamento cosciente
negli esseri umani possono portare a turbamenti nel comportamento simili
negli animali non-umani. Negli esseri umani, ci sono prove che indicano
che la coscienza è correlata all'attività corticale, che tuttavia non
esclude un possibile contributo del processo di elaborazione
subcorticale o pre-corticale, come nella consapevolezza visiva. La
dimostrazione che le emozioni negli uomini e negli animali derivano da
reti cerebrali subcorticali omologhe fornisce la prova convincente della condivisione a livello evolutivo dei qualia (aspetti qualitativi delle esperienze coscienti) delle
emozioni e affetti primari.
(traduzione a cura della redazione di coscienza.org - Erica Dellago)
Che dire a questo punto? Si può pensare di "costruire" o "definire" un comportamento considerando solo l'associazione con antecedenti e conseguenze suggerito dalla visione ambientalista dei behavioristi? Se il comportamento fosse solo un frutto associativo, tra esso stesso e la conseguenza che segue, l'animale non avrebbe molto margine decisionale, la motivazione dipenderebbe in tutto e per tutto dall'ambiente esterno mentre finalmente la Scienza dice che le emozioni e le elaborazioni mentali influenzano il comportamento. La scienza quindi non dice che la motivazione deriva solo dai rinforzi o dalle punizioni, ma anche dagli "effetti speciali interni" perchè emozionarsi, pensare, elaborare (caratteristica proprio degli animali umani e non-umani) è davvero un effetto speciale!!!
Smettiamo di essere dispensatori di premi e "good boy", mettiamo in connessione emozioni e pensieri e gli animali della nostra vita entreranno davvero in relazione con noi!